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Teresa è una bambina di 5 anni e con lei, vivono
il gatto Teo e il canarino Popi.
Teresa ama giocare con Teo rincorrendolo per tutta la casa e quando
lo acchiappa lo accarezza e lo coccola perdendosi nel suo morbido
pelo.
Ma ama molto anche Popi!
Si avvicina alla sua gabbietta e lascia molliche di pane e di biscotti
che Popi mangia golosamente ringraziandola con sonori cip! Cip!
Quando Teresa è all’asilo, Teo ne approfitta per fare a Popi mille
scherzi e spaventi facendolo così tremare e sobbalzare.Povero canarino!
Con un salto felino Teo passa da terra al divano e da li, si lancia
verso la gabbietta con un …..miaaaaoooooo!!!! oppure fa finta di
uscire di casa per poi rientrare con passo gattone dalla finestra
e da li improvvisando una fune con la tenda un nuovo …miaaaooo!
verso il povero Popi lasciandolo con le piume dritte di paura!
Ma un giorno pieno di disperazione..…. “Mangiami!Perché non mi mangi
così la finirai con i tuoi stupidi scherzi!”dice Popi a Teo.
”Ma io non voglio mangiarti” dice Teo a Popi ” in questa casa c’è
cibo a volontà e Teresa mi lascia sempre una ciotola piena di cose
buone in cucina.”…il fatto è che mi piace fare gli agguati, sono
un gatto io!….anche nel giardino di casa, mi aggiro nascosto dall’erba
e immagino di essere un leone nella giungla che osserva di soppiatto
la sua preda e… gnam!non sai quante farfalle, grilli e lucertole
ho già catturato…. sono bravo sai!”.
”Non è giusto però” dice Popi piangendo, “Tu sei il gatto di casa
ma sei libero di andare dove vuoi!
Io non posso neanche difendermi!sono sempre chiuso in questa gabbia
che mi permette appena di aprire le ali ma non di volare. Teresa
è molto buona con me ma io vorrei vedere nuovamente il cielo.Sogno
di aprire le ali e spingermi oltre le nuvole,e quando sono stanco
riposarmi sul ramo di un albero..…”
“Ma sono solo sogni, lo so….non uscirò più da qui….cip,cip,cip….ueeeeeeh!!!..ahhhh!!!..”(Popi
piange disperato!)
Teo leccandosi il pelo intriso di lacrime canarine, pensa alle parole
di Popi e decide di aiutarlo.”Smetti di piangere” gli dice Teo,
ho un’idea!Rinuncerò per oggi al mio sonnellino pomeridiano e ti
aiuterò a fuggire…che ne pensi? “Ma…,ma sarebbe meraviglioso” cinguetta
Popi, ma come farai?
“il mio piano non può fallire” dice Teo “aprirò con la zampa la
porticina della gabbia e tu uscirai……ma vedrai…andrà tutto bene!
La piccola finestra della cucina è aperta, ”ora saltando dal divano
in diagonale verso la gabbia devo riuscire a girare quella maniglia
….. attento Popi che arrivoooo!!…”
Ma per poco manca il bersaglio.
“Non preoccuparti Popi, proverò ancora……e viaaaaa…….apriti porta!
"E’ più difficile di quel che credevo, ma non disperare Popi, vedrai
che ce la farò….”e dopo numerosi balzi e sobbalzi la gabbia si stacca
dal gancio alla quale era appesa e con un gran rumore cade in terra
facendo aprire la piccola porticina “vola via” dice Teo a Popi "la
finestra é aperta”
"ma adesso ti scopriranno..” dice Popi preoccupato a Teo.
"No guarda...ora entro nella gabbia e prendo il tuo posto...
vedrai che non si accorgeranno di nulla...
"grazie Teo" dice Popi commosso volando veloce verso il cielo azzurro!
Non si sa se questa storia è andata esattamente così,ma sarebbe
la prima volta che :
un gatto aiuta un uccellino a scappare!
Questa storia mi è stata raccontata da Teresa dicendomi
che un giorno il suo uccellino Popi è volato via dalla gabbia per
fare un giretto e che un giorno o l'altro ritornerà! “Teo
non può averlo mangiato!” mi dice sicura Teresa (ma io non ne sono
tanto convinta).
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