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Sono già diversi giorni che, dopo la
scuola mi faccio accompagnare da mamma a casa di Tommaso per
fare i compiti.
Tommaso è il mio migliore amico e sa inventare un sacco
di giochi e di storie divertenti.
Ma questa è una storia vera...ha scoperto che vicino
casa sua ha aperto uno strano negozio di biscotti, dolci e
mille cose super buone.
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È il negozio di mamma Maria “la
pasticcera più brava che ci sia” dice l’insegna,
i muri sono gialli e la vetrina è piena di dolci prelibati
e fiori colorati.
Lo riconosci subito perché già da lontano senti
i profumini dei biscotti provenire dal forno di mamma Maria
e davanti ai tre scalini del negozio oltre alla coda formata
da bambini, molti gatti del quartiere si accucciano nell’attesa
di qualche omaggio, questi birboni!
A noi bambini mamma Maria non chiede denaro ma possiamo pagare
i biscotti inventando una poesia sul dolce che vogliamo comprare.
Non è così semplice trovare le rime ma, Tommaso
ed io ci proviamo. Ad esempio ieri abbiamo composto una poesia
per un dolce al miele, ma oggi vorrei prendere i biscotti
con la marmellata, sono miei preferiti perché mi ricordano
quelli che nei giorni di festa mi preparava nonna Sofia; ed
ecco qui la nostra composizione dopo ore di ‘intenso
lavoro’:
“Per farli ci vuol poco Farina, latte è un gioco
Impasta lentamente e segui la ricetta È molto divertente ma
non avere fretta!
Di arance di albicocche di frutti a volontà Ogni dolce brillerà
di assoluta bontà
se aggiungerai alla fine con mano delicata su ogni biscotto
stelle di marmellata!”
Andiamo! dico a Tommaso:”corriamo da mamma Maria a prendere
un po’ di biscotti”.Usciamo da casa ma, girato l’angolo, vediamo
che fuori dal negozio c’è gia una fila di bambini che con
i loro foglietti in mano che aspettano i loro dolci, riconosco
purtroppo tra loro anche quell’appiccicosa della mia compagna
di scuola Luisetta che appena mi vede, mi legge la sua poesia:
“Una lacrima di cioccolato
Se ne stava sopra ad un prato
e con cuore dolente e piangente disse: “sono fondente ma qui
sola non valgo niente!”
ma una fata era in ascolto e sentendo questa lagna
la raccolse e la portò sopra un tondo pan di spagna
e contenta e beata….. gnam!…qualcuno l’ha già mangiata.”
“molto bella” dico a Luisetta (…per farla
contenta) ma nel frattempo è arrivato il nostro turno.
Con Tommaso entro nel negozio. Mamma Maria ci accoglie con
un sorriso e un improvviso e caldo profumo di biscotti ci
ricopre e non sappiamo più dove girare lo sguardo:
torte millefoglie con panna e cioccolato, pasta di mandorle
con noci e ciliegie, meringhe giganti di ogni colore, biscotti
con glassa di limone, bignè al pistacchio, cannoli,
babà….sto per svenire da tanta bontà,
ma:”mamma Maria ecco la nostra poesia”.E dopo
averla letta e aver sorriso, ecco per noi in un sacchetto
di carta marrone i nostri biscotti farciti che mangiamo subito…mmmhh…
buonissimi!
Certo a noi tutto questo sembra un po’strano, Tommaso
ed io pur di avere i suoi squisiti biscotti gratis stiamo
al gioco, ma non capiamo cosa ne faccia mamma Maria di tutte
queste poesie…..forse è una trovata pubblicitaria
per attirare sempre nuovi clienti, anche se questa storia
dura già da parecchio tempo e i suoi clienti sono soprattutto
bambini che non comprano nulla…o forse… ma si…mamma
Maria vuol scrivere un libro, come sì dice… un
“libro di successo” usando le nostre poesie….ma
anche in questo caso ormai dovrebbe già aver pubblicato
dieci volumi!
No….deve esserci un altro motivo, ma quale!
Con Tommaso torno a casa e raccogliendo con le dita le briciole
rimaste nel sacchetto, giochiamo a fare la parte di due famosi
investigatori cercando di capirci qualcosa nel mistero che
secondo noi avvolge questa storia. Pensiamo a mille e più
soluzioni ma nessuna ci convince.
Decidiamo di rimandare tutto a domani anche perché
a Tommaso è venuta un’idea :”domani tornando
da mamma Maria a prendere i biscotti, tra la confusione di
dolci e di bambini cercheremo di nasconderci nel retro del
negozio aspettandone la chiusura e poi vedremo cosa succederà…..sempre
se te la senti detective Paul……”certo dico
al “detective Tom” anche se penso a mamma quando
verrà a saperlo…sentivo che con questo gioco
stavo per mettermi nei guai, ma non potevo dire no a Tommaso
facendo così la figura del fifone.
Così l’indomani, dopo aver composto altre veloci
rime :
“In un bosco di un posto che non conosco
Ti ho vista stamattina
Povera fragolina!
Ti ho colta, ti ho schiacciata
con zucchero girata
forse non ti lusinga, finire in una meringa?”
….entriamo nel negozio con aria innocente
e consegniamo la nostra poesia per prendere delle meringhe
alla fragola; è pieno di bambini quindi nessuno si
accorge di noi mentre ci dirigiamo sul retro. Con un’immensa
paura di venir scoperto mi nascondo con Tommaso, cioè
con “detective Tom” dietro alcuni sacchi di zucchero
e farina, ci troveranno dico piano a Tommaso, che figuraccia!
Mamma Maria chiamerà mamma e papà , penso anche
a quello che accadrà….”vostro figlio l’ha
combinata grossa” dirà …..ma il negozio
sta chiudendo e senza fiatare dico a Tom con lo sguardo”ormai
è fatta”e mi accorgo che anche lui ha un po’
di paura…..
Dal nostro nascondiglio seguiamo i movimenti di mamma Maria.Vediamo
che raccoglie tutte le poesie della giornata e le porta nel
suo appartamento al piano superiore…spegne tutte le
luci del negozio, sale le scale e chiude la porta dietro di
se!
Tom ed io ci rendiamo ben presto conto di vivere un sogno!
Essere soli e indisturbati nel negozio di mamma Maria “il
più buono che ci sia” con ogni bontà a
nostra disposizione, e avvolti da mille profumi e aromi sconosciuti!
Non resistiamo a nulla e cominciamo ad assaggiare tutto quello
che riusciamo ad acchiappare…biscotti alle spezie, al
limone, al miele…paste alle creme…panna montata
…dimenticandoci il vero motivo per il quale eravamo
li…ma tutto era troppo buono, non avevamo mai mangiato
nulla di più squisito!Oramai il nostro obiettivo era
cambiato! Dovevamo assaggiare assolutamente ogni cosa e puntavamo
a dei biscotti con la glassa verde che stavano su un vassoio
nella parte alta della vetrina. “Per raggiungerli facciamo
una scaletta con quelle scatole lì sul retro”
dico a Tom….ma accade l’inevitabile, nella frenesia
dell’assaggio cado aggrappandomi ad alcuni vassoi della
vetrina…Faccio un rumore immenso, Tom mi guarda con
aria terrorizzata e cerca di scappare, ma il negozio è
chiuso con le chiavi!
Nel frattempo Mamma Maria, sentito tutto quel rumore dall’alto
della scala chiede:”Chi è là! C’è
qualcuno?” e accendendo le luci per vedere cosa stava
accadendo, ci scopre impauriti dietro il bancone.”Cosa
state facendo qui?”ci chiede mamma Maria, noi piangendo
chiediamo scusa e confessiamo tutto, anche il vero motivo
che ha dato origine a quella bravata.
Mamma Maria, vedendoci veramente pentiti, ci conduce al piano
superiore nel suo appartamento:”venite bambini e vedrete
a cosa mi servono le vostre poesie”.
“Ciao”ci dice un bambino steso in un lettino appena
ci vede arrivare “sono Luigino”.
“Luigino è mio figlio” ci dice mamma Maria
“ha quattro anni, da parecchio tempo soffre di un male
che nessun medico mi ha saputo spiegare; io ho provato di
tutto, tutte le cure possibili, tutti i rimedi conosciuti
per farlo guarire…fino a che un giorno, per caso un
figlio di nostri amici era venuto a farci visita componendo
per Luigino una poesia…improvvisamente sentì
il mio Luigino ridere!Non rideva più da molto tempo
e mi si strinse il cuore nel vederlo così contento
che mi venne questa idea...tentare questa strada per farlo
guarire, provando a farlo sorridere. E infatti questo metodo
funziona! I dottori dicono che inspiegabilmente Luigino sta
migliorando…e devo ringraziare tutti voi bambini per
questo”.
Ecco spiegato il mistero!I “due detective golosoni”non
ci sarebbero mai arrivati ad una conclusione simile, ma eravamo
contenti di aver scoperto la verità anche perché
Mamma Maria ci ha promesso che non dirà nulla ai nostri
genitori, e noi potremo andare a trovare spesso Luigino inventando
per lui nuove e divertenti poesie.
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