Pescepollo

storie inedite per bambini

 

Il misterioso negozio di biscotti ------testo e illustrazione di Silvana Cianciolo


Sono già diversi giorni che, dopo la scuola mi faccio accompagnare da mamma a casa di Tommaso per fare i compiti.
Tommaso è il mio migliore amico e sa inventare un sacco di giochi e di storie divertenti.
Ma questa è una storia vera...ha scoperto che vicino casa sua ha aperto uno strano negozio di biscotti, dolci e mille cose super buone.

È il negozio di mamma Maria “la pasticcera più brava che ci sia” dice l’insegna, i muri sono gialli e la vetrina è piena di dolci prelibati e fiori colorati.
Lo riconosci subito perché già da lontano senti i profumini dei biscotti provenire dal forno di mamma Maria e davanti ai tre scalini del negozio oltre alla coda formata da bambini, molti gatti del quartiere si accucciano nell’attesa di qualche omaggio, questi birboni!
A noi bambini mamma Maria non chiede denaro ma possiamo pagare i biscotti inventando una poesia sul dolce che vogliamo comprare. Non è così semplice trovare le rime ma, Tommaso ed io ci proviamo. Ad esempio ieri abbiamo composto una poesia per un dolce al miele, ma oggi vorrei prendere i biscotti con la marmellata, sono miei preferiti perché mi ricordano quelli che nei giorni di festa mi preparava nonna Sofia; ed ecco qui la nostra composizione dopo ore di ‘intenso lavoro’:

“Per farli ci vuol poco Farina, latte è un gioco
Impasta lentamente e segui la ricetta È molto divertente ma non avere fretta!
Di arance di albicocche di frutti a volontà Ogni dolce brillerà di assoluta bontà
se aggiungerai alla fine con mano delicata su ogni biscotto stelle di marmellata!”

Andiamo! dico a Tommaso:”corriamo da mamma Maria a prendere un po’ di biscotti”.Usciamo da casa ma, girato l’angolo, vediamo che fuori dal negozio c’è gia una fila di bambini che con i loro foglietti in mano che aspettano i loro dolci, riconosco purtroppo tra loro anche quell’appiccicosa della mia compagna di scuola Luisetta che appena mi vede, mi legge la sua poesia:

“Una lacrima di cioccolato
Se ne stava sopra ad un prato
e con cuore dolente e piangente disse: “sono fondente ma qui sola non valgo niente!”
ma una fata era in ascolto e sentendo questa lagna
la raccolse e la portò sopra un tondo pan di spagna
e contenta e beata….. gnam!…qualcuno l’ha già mangiata.”

“molto bella” dico a Luisetta (…per farla contenta) ma nel frattempo è arrivato il nostro turno.
Con Tommaso entro nel negozio. Mamma Maria ci accoglie con un sorriso e un improvviso e caldo profumo di biscotti ci ricopre e non sappiamo più dove girare lo sguardo: torte millefoglie con panna e cioccolato, pasta di mandorle con noci e ciliegie, meringhe giganti di ogni colore, biscotti con glassa di limone, bignè al pistacchio, cannoli, babà….sto per svenire da tanta bontà, ma:”mamma Maria ecco la nostra poesia”.E dopo averla letta e aver sorriso, ecco per noi in un sacchetto di carta marrone i nostri biscotti farciti che mangiamo subito…mmmhh… buonissimi!

Certo a noi tutto questo sembra un po’strano, Tommaso ed io pur di avere i suoi squisiti biscotti gratis stiamo al gioco, ma non capiamo cosa ne faccia mamma Maria di tutte queste poesie…..forse è una trovata pubblicitaria per attirare sempre nuovi clienti, anche se questa storia dura già da parecchio tempo e i suoi clienti sono soprattutto bambini che non comprano nulla…o forse… ma si…mamma Maria vuol scrivere un libro, come sì dice… un “libro di successo” usando le nostre poesie….ma anche in questo caso ormai dovrebbe già aver pubblicato dieci volumi!
No….deve esserci un altro motivo, ma quale!
Con Tommaso torno a casa e raccogliendo con le dita le briciole rimaste nel sacchetto, giochiamo a fare la parte di due famosi investigatori cercando di capirci qualcosa nel mistero che secondo noi avvolge questa storia. Pensiamo a mille e più soluzioni ma nessuna ci convince.
Decidiamo di rimandare tutto a domani anche perché a Tommaso è venuta un’idea :”domani tornando da mamma Maria a prendere i biscotti, tra la confusione di dolci e di bambini cercheremo di nasconderci nel retro del negozio aspettandone la chiusura e poi vedremo cosa succederà…..sempre se te la senti detective Paul……”certo dico al “detective Tom” anche se penso a mamma quando verrà a saperlo…sentivo che con questo gioco stavo per mettermi nei guai, ma non potevo dire no a Tommaso facendo così la figura del fifone.
Così l’indomani, dopo aver composto altre veloci rime :

“In un bosco di un posto che non conosco
Ti ho vista stamattina
Povera fragolina!
Ti ho colta, ti ho schiacciata
con zucchero girata
forse non ti lusinga, finire in una meringa?”

….entriamo nel negozio con aria innocente e consegniamo la nostra poesia per prendere delle meringhe alla fragola; è pieno di bambini quindi nessuno si accorge di noi mentre ci dirigiamo sul retro. Con un’immensa paura di venir scoperto mi nascondo con Tommaso, cioè con “detective Tom” dietro alcuni sacchi di zucchero e farina, ci troveranno dico piano a Tommaso, che figuraccia! Mamma Maria chiamerà mamma e papà , penso anche a quello che accadrà….”vostro figlio l’ha combinata grossa” dirà …..ma il negozio sta chiudendo e senza fiatare dico a Tom con lo sguardo”ormai è fatta”e mi accorgo che anche lui ha un po’ di paura…..
Dal nostro nascondiglio seguiamo i movimenti di mamma Maria.Vediamo che raccoglie tutte le poesie della giornata e le porta nel suo appartamento al piano superiore…spegne tutte le luci del negozio, sale le scale e chiude la porta dietro di se!
Tom ed io ci rendiamo ben presto conto di vivere un sogno! Essere soli e indisturbati nel negozio di mamma Maria “il più buono che ci sia” con ogni bontà a nostra disposizione, e avvolti da mille profumi e aromi sconosciuti! Non resistiamo a nulla e cominciamo ad assaggiare tutto quello che riusciamo ad acchiappare…biscotti alle spezie, al limone, al miele…paste alle creme…panna montata …dimenticandoci il vero motivo per il quale eravamo li…ma tutto era troppo buono, non avevamo mai mangiato nulla di più squisito!Oramai il nostro obiettivo era cambiato! Dovevamo assaggiare assolutamente ogni cosa e puntavamo a dei biscotti con la glassa verde che stavano su un vassoio nella parte alta della vetrina. “Per raggiungerli facciamo una scaletta con quelle scatole lì sul retro” dico a Tom….ma accade l’inevitabile, nella frenesia dell’assaggio cado aggrappandomi ad alcuni vassoi della vetrina…Faccio un rumore immenso, Tom mi guarda con aria terrorizzata e cerca di scappare, ma il negozio è chiuso con le chiavi!
Nel frattempo Mamma Maria, sentito tutto quel rumore dall’alto della scala chiede:”Chi è là! C’è qualcuno?” e accendendo le luci per vedere cosa stava accadendo, ci scopre impauriti dietro il bancone.”Cosa state facendo qui?”ci chiede mamma Maria, noi piangendo chiediamo scusa e confessiamo tutto, anche il vero motivo che ha dato origine a quella bravata.
Mamma Maria, vedendoci veramente pentiti, ci conduce al piano superiore nel suo appartamento:”venite bambini e vedrete a cosa mi servono le vostre poesie”.
“Ciao”ci dice un bambino steso in un lettino appena ci vede arrivare “sono Luigino”.
“Luigino è mio figlio” ci dice mamma Maria “ha quattro anni, da parecchio tempo soffre di un male che nessun medico mi ha saputo spiegare; io ho provato di tutto, tutte le cure possibili, tutti i rimedi conosciuti per farlo guarire…fino a che un giorno, per caso un figlio di nostri amici era venuto a farci visita componendo per Luigino una poesia…improvvisamente sentì il mio Luigino ridere!Non rideva più da molto tempo e mi si strinse il cuore nel vederlo così contento che mi venne questa idea...tentare questa strada per farlo guarire, provando a farlo sorridere. E infatti questo metodo funziona! I dottori dicono che inspiegabilmente Luigino sta migliorando…e devo ringraziare tutti voi bambini per questo”.
Ecco spiegato il mistero!I “due detective golosoni”non ci sarebbero mai arrivati ad una conclusione simile, ma eravamo contenti di aver scoperto la verità anche perché Mamma Maria ci ha promesso che non dirà nulla ai nostri genitori, e noi potremo andare a trovare spesso Luigino inventando per lui nuove e divertenti poesie.




 

 

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